I primi appuntamenti 2022 targati Geoportale della Cultura Alimentare

Obiettivo finale del Geoportale della Cultura Alimentare è il coinvolgimento di tutte le regioni per raccogliere le eccellenze dei saperi e dei sapori italiani, secondo uno spirito comunitario di tradizione ed eredità culturale, nel rispetto dell’ecosistema e della memoria popolare, fulcro della valorizzazione del luogo.

Ecco che al percorso del Geoportale si aggiungono due nuove aree caratterizzate da un patrimonio enogastronomico di grande valore e una nuova tappa per la mostra “Cibo e territorio lucano”.

Domenica 8 maggio, a Biella in occasione di “BIS – weekend del gusto”, un evento diffuso tra enogastronomia e cultura progettato da Fondazione BIellezza, si è dedicato un momento di confronto alla valorizzazione delle tradizioni locali. Durante la conferenza “II Geoportale della Cultura Alimentare e i sapori biellesi” con la collaborazione del Ministero della Cultura e della Regione Piemonte e la presenza di istituzioni biellesi, regionali e nazionali, oltre che di esponenti della filiera agroalimentare e della cultura gastronomica locale, il focus è stato posto sull’importanza delle partnership locali promuovendo il Geoportale quale strumento privilegiato di tutela e valorizzazione del Patrimonio Immateriale Alimentare.

 

Martedì 7 giugno, il Castello di Melfi ha inaugurato la seconda tappa della mostra esperienziale “Il Geoportale della Cultura Alimentare: cibo e territorio lucano” invitando il pubblico a condividere il viaggio all’interno della cultura alimentare della Regione Basilicata, ospitato nei mesi precedenti dal Museo archeologico nazionale “Domenico Ridola” di Matera. La mostra esemplifica e materializza in un’esposizione fisica il lavoro di ricerca e mappatura delle eccellenze dei saperi e dei sapori lucani. Un complesso lavoro che conduce e coordina il Geoportale della Cultura Alimentare – GeCA – l’importante iniziativa del Ministero della Cultura promosso dall’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale (MIC – Ministero della Cultura), finanziato dal PON “Cultura e Sviluppo” e sostenuto dalla Regione Basilicata con la collaborazione dell’Università degli Studi della Basilicata. 

Martedì 21 giugno, una nuova tappa del GeCA a Sant’Anatolia di Narco (PG): un viaggio nella cultura immateriale alimentare della Valnerina e della Regione Umbria.  Un momento di approfondimento e confronto sulle esperienze di valorizzazione territoriale reso possibile grazie a coloro che hanno portato la propria storia e testimonianza. Nella sede dell’antica Osteria del Comune di Sant’Anatolia di Narco studiosi, ricercatori e istituzioni si sono confrontati sugli strumenti e le problematiche collegati al tema della tutela e valorizzazione del patrimonio immateriale, della cultura agroalimentare e della biodiversità declinata nei diversi settori agrari e zootecnici, con esempi di recupero di antiche colture, lavorazioni e razze autoctone.

BIA, come project management del progetto esecutivo, segue e coordina l’ufficio stampa, la comunicazione e tutti gli attori coinvolti nella realizzazione degli eventi.