projects Libro de li Prati del Monasterio di Chiaravalle: un manoscritto del 1578 racconta il paesaggio agrario 

Ad aprile 2026 BIA ha pubblicato Libro de li Prati del Monasterio di Chiaravalle: percorsi di conoscenza e memoria di un antico paesaggio agrario attraverso un manoscritto del 1578, curato da Andrea L’Erario (Politecnico di Milano, dipartimento di Architettura, Ingegneria delle costruzioni e Ambiente costruito) con progetto grafico di Studio About.

 

Il volume nasce con l’obiettivo di restituire valore a una delle componenti più profonde e meno visibili del patrimonio culturale: il paesaggio agrario, inteso come risultato di stratificazioni storiche, pratiche produttive e relazioni tra uomo e ambiente.

 

Il paesaggio di Chiaravalle: 900 anni di trasformazioni

 

L’area dell’Abbazia di Chiaravalle rappresenta un esempio emblematico di integrazione tra natura, cultura e lavoro umano, frutto di una trasformazione del territorio operata dai monaci cistercensi nel corso di quasi nove secoli.

 

Attraverso una gestione sapiente dell’acqua, risorsa centrale nel contesto milanese, i “monaci bianchi” hanno infatti modellato un paesaggio produttivo e sostenibile, capace di adattarsi nel tempo senza perdere la propria identità.

 

Un patrimonio che non è solo materiale, ma anche immateriale, fatto di conoscenze, pratiche, memorie e relazioni che ancora oggi definiscono il territorio.

 

Un manoscritto del 1578 come chiave di lettura

 

Al centro della pubblicazione si trova il Libro de li Prati del Monasterio di Chiaravalle, un manoscritto del 1578 che diventa oggi strumento di indagine e narrazione.

 

Il volume utilizza questo documento come un vero e proprio “taccuino di viaggio”, capace di guidare il lettore attraverso un paesaggio che, pur trasformato, conserva tracce profonde del proprio passato, permettendo di leggere il presente alla luce della storia e restituendo continuità a un sistema complesso e stratificato.

 

Il legame con il percorso di candidatura UNESCO

La pubblicazione si inserisce nel percorso di valorizzazione dell’area di Chiaravalle, in cui BIA è attualmente impegnata.

 

Su incarico del Municipio 5 di Milano e in collaborazione con Università Bocconi, tra 2024 e 2025 BIA ha infatti curato uno studio di prefattibilità per l’inserimento dell’area nella Tentative List UNESCO.

 

Il sistema territoriale di Chiaravalle, situato nel Parco Agricolo Sud Milano, comprende l’Abbazia e il borgo storico, cascine, cooperative e realtà locali, luoghi legati alla gestione e alla cultura dell’acqua, oltre a un patrimonio diffuso di pratiche agricole e sociali, tutti parte della cosiddetta “Valle dei Monaci“.

 

In questo scenario, il libro si pone come un tassello fondamentale per la conoscenza del patrimonio culturale e agricolo dell’area, che il percorso di candidatura UNESCO intende valorizzare.

 

Un paesaggio che continua a vivere

 

Il paesaggio della “Valle dei Monaci” non appartiene solo al passato, ma rappresenta un sistema ancora vivo, che continua a far parte della quotidianità di Milano e dei suoi abitanti, mantenendo attive relazioni tra territorio, comunità e memoria.

 

Questa pubblicazione è un invito a osservare il paesaggio non solo come spazio fisico, ma come patrimonio culturale condiviso, da comprendere, valorizzare e trasmettere.