news Percorsi UNESCO in Italia: il confronto all’Università Bocconi sulla candidatura di Chiaravalle

Lunedì 15 dicembre, presso l’Università Bocconi di Milano, si è tenuto l’incontro Percorsi UNESCO in Italia: testimonianze di candidature riconosciute e prospettive per il paesaggio culturale di Chiaravalle, organizzato da BIA e promosso dal Comune di Milano e dal Municipio 5.

 

L’evento si inserisce nel percorso istituzionale avviato per la candidatura dell’area di Chiaravalle a Patrimonio Mondiale UNESCO, di cui BIA ha redatto lo studio di prefattibilità in collaborazione con la stessa Università Bocconi, rappresentando un’importante occasione di confronto tra istituzioni ed esperti sui processi di riconoscimento UNESCO in Italia e sul loro valore strategico per lo sviluppo dei territori.

L’incontro si è aperto con i saluti istituzionali e la presentazione del progetto a opera di Gaia Romani, Assessora al Decentramento, Quartieri e Partecipazione, Servizi Civici e Generali del Comune di Milano, Tommaso Sacchi, Assessore alla Cultura del Comune di Milano, e Natale Carapellese, Presidente del Municipio 5, sottolineando l’importanza della candidatura UNESCO come strumento di valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico, capace di attivare processi condivisi e di lungo periodo, fondati sulla collaborazione tra istituzioni, comunità locali e attori del territorio.

 

Il panel, moderato da Piergiacomo Mion Delle Carbonare, Direttore del Master in Arts Management and Administration (MAMA) dell’Università Bocconi e Capo Delegazione FAI di Milano, ha visto la partecipazione di autorevoli rappresentanti di realtà italiane con esperienze consolidate in ambito UNESCO.

Aurelio Angelini, sociologo dell’ambiente e Presidente del Comitato Nazionale per l’Educazione alla Sostenibilità, ha approfondito le buone pratiche e le diverse fasi del processo di candidatura UNESCO, evidenziando come questi percorsi contribuiscano a rafforzare la consapevolezza del valore del patrimonio e il coinvolgimento delle comunità.

 

Claudio Cecchinelli, Responsabile del Servizio Cultura e UNESCO del Comune di Bergamo, ha portato l’esperienza della candidatura internazionale delle mura veneziane di Bergamo, offrendo una riflessione sulle strategie adottate per la gestione di un sito riconosciuto a livello internazionale.

 

Mauro Carbone, Destination Manager per il territorio di Langhe, Roero e Monferrato, ha illustrato il ruolo delle politiche di valorizzazione territoriale e del turismo culturale sostenibile all’interno di un sito UNESCO, evidenziando l’importanza di una visione integrata e condivisa.

 

Angelo Boscarino, CEO di BIA, ha infine ribadito il valore della candidatura di Chiaravalle come percorso di progettazione culturale partecipata, fondato sul concetto di paesaggio culturale inteso come sistema vivo di relazioni tra patrimonio, territorio e comunità.

 

 

Nel corso del dibattito è emerso come i processi di candidatura UNESCO non rappresentino una forma di conservazione statica, ma piuttosto un’opportunità di crescita culturale, sociale ed economica. La candidatura coinvolge infatti attivamente le comunità che vivono i territori, rafforzando il senso di appartenenza e responsabilità collettiva e invitando a rileggere il proprio contesto urbano e paesaggistico per superare stereotipi e visioni consolidate.

 

Questi percorsi possono inoltre aprire a ulteriori traiettorie di sviluppo, come il riconoscimento di Città Creative UNESCO o altre progettualità culturali di respiro europeo, contribuendo a costruire modelli di valorizzazione sostenibili e orientati al futuro.

 

L’incontro ha rappresentato un passaggio significativo nel cammino verso la candidatura dell’area di Chiaravalle a Patrimonio UNESCO, confermando il valore del dialogo istituzionale e della progettazione culturale come strumenti fondamentali per lo sviluppo dei territori.