news Censimento del Patrimonio Culturale Immateriale: presentato alla Camera lo stato di avanzamento del progetto
Lo scorso lunedì 15 dicembre, presso la Camera dei deputati a Roma, è stato presentato lo stato di attuazione del primo Censimento del Patrimonio Culturale Immateriale, un progetto di portata nazionale dedicato alla mappatura, tutela e valorizzazione delle espressioni culturali che costituiscono le radici profonde delle comunità italiane.
Un patrimonio fatto di riti, tradizioni, saperi, pratiche, prodotti locali, manifestazioni, infiorate e cortei storici, che racconta un’Italia spesso meno visibile ma fondamentale per la costruzione dell’identità collettiva e per uno sviluppo culturale e turistico sostenibile.
Avviato nel 2023, il Censimento del Patrimonio Culturale Immateriale è promosso da UNPLI – Unione Nazionale Pro Loco d’Italia, in collaborazione con ANCI e con l’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale (ICPI), sotto la supervisione del Ministero della Cultura.
Il progetto si inserisce nell’ambito della Convenzione UNESCO del 2003, che riconosce il valore del patrimonio culturale immateriale come elemento centrale per la trasmissione delle identità, la coesione sociale e lo sviluppo sostenibile dei territori.
Durante l’incontro è stato presentato anche Radiciculturali.it, la piattaforma digitale che traduce concretamente il lavoro di censimento e mappatura: un contenitore aperto, pensato per crescere nel tempo e per rafforzare il legame tra comunità, territori e memoria culturale.
Ad oggi, il portale raccoglie oltre 30.000 elementi di patrimonio culturale immateriale, organizzati in 9 categorie tematiche e 43 sottocategorie, con il coinvolgimento di circa 3.000 musei ed ecomusei e il contributo attivo di 2.628 esperti, studiosi e volontari. Sono state inoltre attivate 6 reti tematiche e raccolte oltre 3.000 immagini, dando forma a un archivio vivo, accessibile e condiviso.
A partire dall’inizio del 2024, BIA ha seguito la progettazione e lo sviluppo della piattaforma Radiciculturali.it, garantendone nel tempo l’implementazione continua e l’aggiornamento costante.
La piattaforma è strutturata per consentire, tramite accesso con ID, il caricamento delle schede descrittive del patrimonio immateriale locale da parte delle Pro Loco e degli enti coinvolti. Sul front-end, una mappa navigabile e diversi filtri di ricerca permettono agli utenti di esplorare i contenuti in modo intuitivo e dinamico.
Un aspetto centrale del lavoro di BIA ha riguardato anche l’interoperabilità con archivi già esistenti: attualmente Radiciculturali.it integra nove archivi esterni, un risultato significativo reso possibile dalla rete di relazioni costruita insieme ai partner di progetto.
Nel corso dell’evento, istituzioni e rappresentanti del mondo culturale hanno ribadito il valore strategico del patrimonio culturale immateriale come risorsa viva, capace di rafforzare il senso di appartenenza delle comunità e di generare nuove opportunità di sviluppo, in particolare per i piccoli borghi e i territori meno coinvolti dai flussi turistici tradizionali.
La presentazione del Censimento ha rappresentato un momento significativo di restituzione pubblica di un lavoro corale, che mette al centro le comunità locali come custodi attivi della memoria e le istituzioni come facilitatori di processi di tutela e valorizzazione.
Il progetto dimostra come il patrimonio immateriale non appartenga solo al passato, ma continui a generare valore culturale, sociale ed economico per il futuro dei territori e delle comunità che li vivono.