projects Capacity Building e Città Creative UNESCO: il progetto di BIA per la Città di Biella
La creatività non è solo un’espressione artistica, ma una competenza strategica, una leva di sviluppo territoriale e uno strumento per costruire futuro.
È da questa consapevolezza che nasce il progetto di Capacity Building promosso dalla Regione Piemonte, che coinvolge le tre Città Creative UNESCO piemontesi (Torino, Alba e Biella) e che vede BIA impegnata nella progettazione e implementazione del percorso per la Città di Biella.
Un progetto che mette al centro le giovani generazioni, la formazione, lo scambio di competenze e la costruzione di una nuova figura chiave per i territori: gli Ambassador delle Città Creative UNESCO.
La Rete delle Città Creative UNESCO, attiva dal 2004, riconosce il ruolo fondamentale delle industrie culturali e creative nello sviluppo urbano sostenibile, economico, sociale e ambientale.
Le città che ne fanno parte integrano la creatività nelle proprie politiche territoriali, trasformandola in motore di innovazione, inclusione e crescita.
In Piemonte, tre città fanno parte della rete UNESCO:
– Torino, Città Creativa UNESCO per il Design (dal 2014)
– Alba, Città Creativa UNESCO per la Gastronomia (dal 2017)
– Biella, Città Creativa UNESCO per Artigianato e Arti Popolari (dal 2019)
Tre identità diverse, ma complementari, che negli anni hanno costruito collaborazioni strutturate, condividendo visioni, pratiche e progettualità.
Il nuovo percorso di Capacity Building nasce come evoluzione delle esperienze precedenti, tra cui Creative Moments, I colori della creatività e La creatività cura, finanziate dalla Regione Piemonte a partire dal 2022.
L’obiettivo è rafforzare la cooperazione tra le Città Creative piemontesi, valorizzandone le specificità e costruendo un modello comune, replicabile ed esportabile, capace di sviluppare competenze creative e progettuali, promuovere la cooperazione inter-cluster, coinvolgere attivamente i giovani e rafforzare il ruolo delle Città Creative UNESCO come attori di sviluppo sostenibile.
All’interno di questo quadro, BIA cura la progettazione e l’implementazione del percorso di Capacity Building per la Città di Biella, accompagnando il territorio in un processo strutturato di formazione, ascolto e co-progettazione.
Il percorso è pensato come un’esperienza trasformativa, non solo formativa: i partecipanti non acquisiscono soltanto conoscenze, ma sviluppano una visione, un linguaggio e una responsabilità attiva nei confronti della propria città.
Durante il progetto, i ragazzi coinvolti avranno modo di conoscere il funzionamento della Rete delle Città Creative UNESCO, approfondire il ruolo specifico di Biella come Città Creativa per l’Artigianato e le Arti Popolari, lavorare in gruppo per sviluppare un prodotto o un progetto capace di raccontare Biella all’esterno e diventare Young Ambassador della Città Creativa, portavoce consapevoli del territorio a livello nazionale e internazionale.
Il progetto condiviso da Torino, Alba e Biella si fonda sugli obiettivi indicati dall’UNESCO Creative Cities Network Mission Statement, con particolare attenzione a:
– rafforzare la cooperazione tra le città che riconoscono la creatività come fattore strategico di sviluppo;
– condividere esperienze, conoscenze e buone pratiche;
– costruire un processo di capacity building strutturato e interconnesso;
– formare giovani capaci di utilizzare le proprie competenze in modo creativo e consapevole;
– creare un modello scalabile, replicabile e condivisibile all’interno della rete nazionale e internazionale delle Città Creative.
Il progetto di Capacity Building rappresenta un investimento strategico sul futuro: formare giovani capaci di leggere il territorio, raccontarlo e immaginarne nuove traiettorie di sviluppo.
Per BIA, questo percorso conferma un approccio alla progettazione culturale fondato sull’ascolto dei contesti, la costruzione di processi condivisi, la valorizzazione delle competenze locali e la traduzione delle strategie in azioni concrete.
Un lavoro che guarda al presente, ma soprattutto al futuro delle Città Creative UNESCO e delle comunità che le abitano.