news Presentato il volume Li Prati del Monasterio di Chiaravalle: un patrimonio storico che guarda al futuro della candidatura UNESCO
Lunedì 29 giugno, presso la Fondazione Ambrosianeum di Milano, si è svolta la presentazione della riedizione del volume Li Prati del Monasterio di Chiaravalle, prezioso documento del 1578 che restituisce una testimonianza unica del paesaggio agrario della Valle dei Monaci e dell’organizzazione del territorio legata all’Abbazia di Chiaravalle.
L’incontro, organizzato da BIA e promosso dal Municipio 5 del Comune di Milano, ha rappresentato un’importante occasione di confronto tra istituzioni, studiosi, professionisti impegnati nella tutela del patrimonio culturale e il pubblico, sottolineando come la conoscenza della storia costituisca un elemento fondamentale per costruire il futuro del territorio e sostenere il percorso di candidatura UNESCO.
La serata si è aperta con i saluti istituzionali di Natale Carapellese, Presidente del Municipio 5, Tommaso Sacchi, Assessore alla Cultura del Comune di Milano, Padre Stefano Zanolini, Abate dell’Abbazia di Chiaravalle, Caterina Misiti, Presidente della Commissione Cultura del Municipio 5, Stefano Bianco, Presidente del Municipio 4, e Giacomo Perego, Assessore del Municipio 4.
Gli interventi hanno evidenziato il valore culturale e identitario della Valle dei Monaci, sottolineando l’importanza di promuovere iniziative capaci di rendere sempre più accessibile la conoscenza del patrimonio storico locale.
La seconda parte dell’incontro, moderata da Natale Carapellese, ha approfondito il significato scientifico e culturale della pubblicazione.
Andrea L’Erario, del Politecnico di Milano e curatore della riedizione, ha illustrato il lavoro svolto per restituire nuova vita a un documento fondamentale per comprendere la storia del territorio.
Luisa Chiappa Mauri, dell’Università degli Studi di Milano, e Giuliana Fantoni hanno raccontato il complesso percorso di trascrizione e commento del manoscritto, evidenziando il valore delle fonti storiche nella ricostruzione del paesaggio agrario.
Paola Branduini, del Politecnico di Milano, ha approfondito il tema delle marcite di Chiaravalle e dei sistemi irrigui storici, patrimonio che continua a rappresentare una risorsa di grande attualità per la sostenibilità ambientale e la gestione del territorio.
A concludere l’incontro, Angelo Boscarino e Giovanni Venegoni hanno presentato il percorso di candidatura UNESCO della Valle dei Monaci e dell’Abbazia di Chiaravalle, di cui BIA ha curato lo studio di prefattibilità in collaborazione con l’Università Bocconi.
L’intervento ha evidenziato come il riconoscimento UNESCO rappresenti un processo articolato e di lungo periodo, che richiede ricerca scientifica, tutela del patrimonio, coinvolgimento delle istituzioni e partecipazione della comunità.