news 96ª Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba: relazioni autentiche tra cultura, sostenibilità e territorio

La 96ª edizione della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, in programma dal 10 ottobre al 6 dicembre 2026, si presenta con un tema che va oltre la promozione di una delle eccellenze gastronomiche italiane più conosciute al mondo: “Autentiche Relazioni”.

 

BIA ha preso parte alla conferenza stampa di presentazione della manifestazione, un’occasione per riflettere su come cultura, paesaggio, turismo e patrimonio possano oggi dialogare all’interno di una visione condivisa di sviluppo territoriale.

 

Oltre il suo impegno nell’ambito enogastronomico, la Fiera conferma il proprio ruolo di piattaforma culturale capace di mettere in relazione persone, comunità, istituzioni e paesaggi.

 

Cultura e territorio: un patrimonio che genera relazioni

 

Il tema scelto per questa edizione pone al centro un concetto sempre più rilevante per chi si occupa di progettazione culturale: la relazione con il territorio.

 

La Fiera racconta infatti un patrimonio legato non soltanto alla gastronomia, ma anche al paesaggio, alla cultura materiale e immateriale, alla memoria collettiva e alla comunità.

Un approccio che trova piena coerenza anche nei tre riconoscimenti UNESCO del territorio: i Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato, Alba Città Creativa UNESCO per la Gastronomia e la Cerca e cavatura del tartufo in Italia, iscritta nella Lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità.

 

Turismo internazionale e nuove forme di accoglienza

 

Uno degli aspetti emersi durante la presentazione riguarda la continua crescita dell’interesse internazionale verso la manifestazione.

 

In un contesto che vede molte destinazioni confrontarsi con scenari turistici in evoluzione e previsioni di rallentamento, la Fiera conferma invece un trend positivo, rafforzando la propria capacità di attrarre visitatori provenienti da tutto il mondo.

 

Un risultato che non deriva esclusivamente dall’attrattività del prodotto, ma dalla costruzione di un’esperienza culturale completa che mette in dialogo enogastronomia, patrimonio, paesaggio e accoglienza, permettendo di conoscere meglio il territorio ed entrare in contatto con le comunità locali.

 

Un modello di progettazione culturale

 

La conferenza stampa ha evidenziato come la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba rappresenti oggi un modello di progettazione territoriale fondato sulla collaborazione.

Enti pubblici, associazioni di categoria, istituzioni culturali, università, fondazioni e imprese lavorano insieme per costruire una progettualità condivisa che mette in relazione cultura, turismo, ambiente ed economia.

 

È proprio questa capacità di creare connessioni durature a rappresentare uno degli elementi distintivi della manifestazione, trasformando un evento in un processo continuo di valorizzazione del territorio.

 

Il contributo di BIA

 

Tra i progetti presentati in occasione della conferenza stampa figura anche il podcast “Cibo e Arte”, ideato e realizzato da BIA per l’Istituto centrale per il patrimonio immateriale, che entrerà a far parte del programma culturale della 96ª edizione.

 

Il podcast propone una riflessione sul cibo come fenomeno culturale, mettendolo in dialogo con arte, paesaggio, design, letteratura, patrimonio UNESCO, cinema e sostenibilità.

 

Un progetto che amplia il racconto della Fiera oltre la dimensione gastronomica, contribuendo a costruire nuove chiavi di lettura del patrimonio e del territorio.